venerdì 6 febbraio 2009

Giochi per bambini


E' incredibile quanti giochi siano in commercio, spesso elettronici, anche per bambini piccolissimi. La cosa che lascia perplessi è il prezzo di certuni, quando basterebbe un comune mestolo da cucina o una scatola di cartone per rendere felice il piccolo "Attila".
Il benessere ha permesso di moltiplicare questi strumenti di scoperta e divertimento rendendone difficile poi la successiva ubicazione, le case sono ormai sempre più affollate dopo aver acquistato il box, il lettino, il seggiolone, i vestitini, il fasciatoio e la carrozzina.

Come orientarsi allora di fronte a tale varietà???
Presto detto, usare il buon senso è sempre la migliore delle soluzioni: garantire varietà, sicurezza e stimoli.

Io mi sono regolata così: una palla, i clemmy (mattoncini giganti e gommosi), una paperella per il bagnetto, una pianolina, un gioco a incastro, un orsacchiotto senza parti rimuovibili, una macchinina, un burattino, un massaggia-gengive, un libricino cartonato, un libro di favole e filastrocche e non si dimentichi oggetti quotidiani e fantasia.

Ecco la "ricetta" per un gioco da costruire in casa: riempite un biberon che non si usa più con cannucce colorate e chicchi di mais per fare rumore, il successo è garantito.

La vostra Sublime mamma insonne

giovedì 29 gennaio 2009

Vita di quartiere


Ogni tanto riesco ad emergere da pannolini, bucati, papponi, veglie notturne. La mia vita scorre stancante ma tranquilla, ancora per poco senza gli orari stretti di lavoro e asilo nido. In questi mesi ho potuto scoprire la vita di quartiere, conoscere le persone che lavorano ai banchi del mercato, chiacchierare con i negozianti abituali senza controllare le lancette dell'orologio, prendere seduta un the con pasticcini o una zeppola nella pasticceria più rinomata di monteverde vecchio. E naturalmente intrattenermi con gli amici della libreria, leggendo un libro sui vampiri di una ragazza del quartiere, Paola Boni, da loro consigliato.
Se la giornata lo permette, la mattina mi reco con la carrozzina a villa Sciarra, rincorrendo il sole, respirando a pieni polmoni, perdendomi nel panorama di una Roma semplicemente magica. A volte seguo la mia curiosità visitando negozi o strade nominate nel giornale di quartiere "Quattro passi", ma la tappa che mi da più soddisfazione è il forno di via dei quattro venti, dove compro cibi dolci e salati senza inibizioni di sorta!
Questa vita semplice e ripetitiva riserva sempre qualche sorpresa inaspettata: un incontro piacevole con un conoscente, un acquisto insperato, o semplicemente due parole gentili e un sorriso, che ti fanno sentire parte di un gruppo, un essere umano che interagisce con altri esseri umani e non un numero che deve lavorare per sopravvivere.
Riuscirò, in futuro, a trovare il tempo per non perdere questi nuovi rapporti umani??
La Sublime Creatura